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Un colpo di tosse
Scritto da Francesco Murana   
domenica 24 gennaio 2010

Un colpo di tosse

Caro diario condivido con te tutta la tristezza ed i pensieri che m’invadono la mente per il cataclisma che ha colpito Haiti. Ho negli occhi lo sgomento smagrito da una povertà che si aggiunge alla povertà: bambini che di normale hanno solo gli occhi: sembrano enormi, dentro quelle orbite ben delineate dal teschio; in realtà, probabilmente sono l’unica cosa normale che hanno: è tutto il resto del volto che è segnato da una magrezza dovuta a stenti che ora si aggiungono agli stenti.

Non conosco nessuno ad Haiti: Ci dicono che ci sono ottantamila/centomila morti. Persone. Storie diverse accomunate in un unico disastro.

Nella Parrocchia di Milis sono presenti, dal 1923, le Figlie della Carità fondate da San Vincenzo Dé Paoli. Incontrandole mi hanno comunicato che anche la loro Famiglia Vincenziana è stata colpita da un lutto per via del sisma ad Haiti. È morta, sotto le macerie anche Suor Brigitte Pierre, nata il 14 febbraio del 1965 in uno dei villaggi che sono vicini a Gonaives (Haiti). Le altre suore hanno sperato fino all’ultimo che potessero estrarla viva dalle macerie ma così non è stato.

Ecco, almeno questo vorrei avere: notizie su chi erano questi "Ottantamila - Centomila", uno per uno… saperne la storia per poi conservarla, i loro desideri, i valori che hanno cercato di incarnare nella loro vita fatta di poco, spesso neanche dell’essenziale.

Sapere per imparare, per ricordare, per avere più gratitudine ed umiltà davanti a questo dono che è la vita che ancora batte dentro di noi.

Noi siamo vivi.

Ma questo vivere non può essere ridotto ad una pura attività di respiro; un esserci soltanto perché ci sei; un essere soltanto "per te".

Io sono sicuro che davanti alle macerie e alle urla che sibilano da sotto i detriti, anche un Killer, uno di quelli che ammazza per mestiere, si fermerebbe e, a mani nude, comincerebbe a scavare e a rassicurare il sepolto vivo.

Perché, costretti all’estremo, anche in un killer torna il senso della vita; l’istinto che chiama a conservare la vita, a salvarla.

Non è in quelle condizioni che si è disposti ad ammazzare.

Allora proprio partendo da questa riflessione estrema (togliere una vita – salvare una vita) che possiamo scoprire cosa alberga nel nostro io più profondo: c’è un’indignazione, un rifiuto per le disgrazie.

Un "perché" ed un "no" associati; cuciti addosso ad ognuno di noi.

È morta, sotto le macerie anche Suor Brigitte Pierre, nata il 14 febbraio del 1965. Era entrata nella Compagnia delle Figlie della Carità il 28 novembre 1997. Era "gioiosa e competente con i bambini; una compagna gradevole con una visione della vita positiva". Così hanno scritto di lei i suoi Superiori dando notizia della sua morte a tutte le Comunità Vincenziane.

L’hanno trovata sotto le macerie e subito riseppellita.

Celebrerò per lei nei prossimi giorni.

Ho solo pochi elementi di una sola persona, una suora… Mi basta per interrogarmi su quei bambini che lei incontrava "con gioia e competenza". Chissà quanti sono morti come lei. Davanti alla potenza della Terra che va per la sua strada io riconosco la mia finitudine e la misura della mia piccolezza di uomo. La Terra è un essere vivente, forse di questo non ci rendiamo conto… La Terra vive, respira, soffre, si ammala e guarisce…

E se noi siamo vivi è perché Lei è viva. In tutta questa storia è Lei la protagonista. Cosa è un terremoto? È soltanto un suo movimento, un colpo di tosse che scuote il suo petto.

È il percorso della vita della Terra che non è ferma; si muove, incontra ostacoli, li supera, li contrasta… indifferente ed altro rispetto a chi vive sul suolo. Né più né meno lo stesso atteggiamento che abbiamo noi nei suoi confronti. Siamo ospiti arroganti che si sono fatti padroni.

tanto qualcosa ci sputa in faccia la verità: sei solo un ospite arrogante che crede che tutto gli sia dovuto e che tutto sia suo; un arrogante che concepisce soltanto la propria vita fatta di prodotti e non di verità.

Suor Brigitte Pierre dentro la Carità cercava la Verità…

 

 

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