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Non mi piace giudicare a priori qualcosa che non ho visto né sentito. So bene che spesso neanche basta essere presenti per capire le cose che vengono dette o rappresentate. Spesso la gente giudica a priori e per sentito dire e crocifigge chi esce dai binari del conosciuto e del rassicurante. Non so cosa si sia inventato per il suo spettacolo teatrale “Sul concetto di Volto nel Figlio di Dio” Romeo Castellucci. Una cosa so per certa: questa gente non avrà mai le palle per fare qualcosa “Sul concetto di Maometto inteso come il Profeta” che finisca poi con un lancio di sassi e di escrementi. Castellucci non so chi è e neanche mi interessa. A lui dico soltanto che la persona che intende trattare sappia che lo ha preceduto, lo attraversa e lo oltrepasserà. Siccome ha la mia età e si presenta come “uomo di cultura” dovrebbe ricordare “Si Chiamava Gesù” di Fabrizio De Andrè che ad un certo punto cantava: “Ma inumano è pur sempre l’amore di chi rantola senza rancore, accettando ad estremo saluto la preghiera, l’insulto e lo sputo”. Nei prossimi giorni riceverà anche la tua merda lanciata “simbolicamente” sul suo volto dipinto da Antonello da Messina. Passerai alla storia del teatro legato a questo: tu, la merda ed il volto di Cristo. Il Volto di Cristo continuerà a scivolare sugli anni e sui secoli. Tu resterai impigliato di fianco e dentro la merda che sei stato capace di immaginare. Parli di mistica…Se hai palle "mistiche" nella prossima “opera” ti invito a scoreggiare in faccia a Maometto. Ce la fai o sei culturalmente troppo vigliacco per affrontare autentici fanatici sotto casa disposti ad ammazzarti per davvero? In un domani -non troppo lontano per te- ti chinerai a pecorina in giorno di venerdì in direzione della Mecca. È che noi cristiani siamo -giustamente- troppo tolleranti. Ed anche amorevoli. Ho letto che nella scena teatrale tutto nasce dall’incontinenza fecale di un padre anziano… Hai scoperto solo ora la fragilità umana e te la prendi con il Cristo che ti costringe a misurarti con i pannoloni della ASL? Però personalmente penso che un “mavàaldiavolo” a stretto giro di posta può riequilibrare il concetto che, se ci sono imbecilli in circolazione, di sicuro ce n’è anche -e troppi- tra chi crede di essersi affrancato dal volto di Cristo: l’unico dove ancora vale la pena specchiarsi sperando di trovare una qualche somiglianza e in quel volto trovare la forza e l’amore per chi se la fa sotto in tutti i sensi, come nel tuo “spettacolo”. Che idea originale: un figlio che si scandalizza del padre che per vecchiaia si caga addosso e per questo prendersela con l’immagine di Dio che conosciamo: il Volto di Cristo. Ciao Romeo Castellucci che –a corto di idee- ha sfruttato l’idea che rende sempre pubblicità al nulla: toccare argomenti cristiani. Se tu avessi messo la foto di un gatto -e quattro attori stronzi a tirargli sopra la merda- gli animalisti di tutto il mondo ti avrebbero spellato vivo. Al volto di Cristo invece si può fare: "L'artista ha così inteso esprimere un suo percorso, un travaglio tutto interiore che travalica ogni immaginazione". Tira pure merda sul volto di Cristo: questo mondo di merda non ha niente da rimproverarti e un paio di critici disposti ad arrampicarsi sugli specchi, ben pagati e con tre minuti di audience a disposizione li troverai. E se qualcuno dirà “no!” sarà bollato come integralista e bigotto. Addio Romeo Castellucci. "Ucci ucci, sento odor di cristianucci!!" Te la ricordi? Tira pure merda: questo devono fare i culi. |