Tharros è un vuoto di silenzi rubati
la sua strada romana mi chiama…
Tharros è un baratro antico di storie
riassunto e naufragio di mille memorie.
Tharros accetta la sfida del mare
da sempre sferzata da sabbia e maestrale
è un simbolo eterno di devastazione
è qui un labirinto per la mia emozione.
Tharros è un grido notturno
il suo porto sommerso dal mare
è un ennesimo schiaffo, un richiamo:
domanda chi siamo e che cosa facciamo.
Tharros è un thofet di tombe violate
frammenti d’intonaco, colori sbiaditi
il suo cimitero di tombe ormai vuote
conserva il ricordo di storie remote.
Tharros è qui, sei tu, siamo noi
è la ruggine del nostro coraggio
è il capitello della mia fantasia
è il pozzo secco della nostalgia.
Tharros è un grido notturno
il suo porto sommerso dal mare
è un ennesimo schiaffo, un richiamo:
domanda chi siamo e che cosa facciamo.
Tharros è un grido notturno
frammenti di cocci, fatica passata,
Tharros da sola, lasciata, ferita
che soffia nel vento il suo canto di vita.