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“Hai gli occhi di tuo padre, la sua fronte, il suo sorriso, L’amore per la caccia e forse lo stesso suo destino Aspetto figlio mio su questo letto scolpito nell’ulivo Anche stasera sento –lo dice pure il vento- che tuo padre è vivo”. Ho un padre raccontato Un padre mai incontrato Non lo volevo un padre straordinario E porto dentro me il proposito Di essere l’esatto suo contrario. Cosa farò della mia vita? Avrò moglie, famiglia una casa, Gli amici, la festa in paese… Un vivere certo, cucito ad un solo orizzonte Stagioni di terra, bestiame e sudore alla fronte? Ho un padre raccontato Un padre mai incontrato Non lo volevo un padre straordinario E porto dentro me il proposito Di essere l’esatto suo contrario. Come sarà questa mia vita? Come Ulisse rapito dal mondo Mai sazio di spazi, di gente… Un vivere incerto di scambi tra prendere e dare Stagioni di stelle da leggere sul buio del mare? Ho gli occhi di mio padre, la sua fronte, il suo sorriso, l’amore per la caccia e forse lo stesso suo destino mia madre è lì che aspetta su quel letto scolpito nell’olivo anche stasera sente –e il vento non le mente- che mio padre è vivo
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