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Diario di un prete -
Diario Anno 2009
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"Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all’alba si recò di nuovo nel Tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici? ". Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? ". Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più". ". Oggi, caro diario, desidero iniziare con questa citazione del Vangelo di Giovanni perché ho bisogno di una luce per affrontare tutto ciò che ci accade intorno e che ha il potere di trasformarci, di frastornarci, di accecare il nostro modo di guardare le cose, compresi i peccati degli uomini e le storture di questo mondo. Le storture dell’Italia in cui stiamo vivendo. Nel medioevo, in alcune zone dell’Europa esisteva come pena la DERISIONE, cioè la distruzione dell’immagine pubblica di una persona. Era una pena legata a reati non degni di morte né di detenzione ma meritevoli di punizione. Lo strumento di derisione-distruzione dell’immagine pubblica era la gogna: Il condannato veniva pubblicamente incastrato testa e mani tra due legni e lasciato lì: allo sberleffo, alle ridacchiate, agli insulti ed agli sputi dei paesani. Non di rado gli abbassavano i pantaloni e gli cospargevano le natiche di pece con aggiunta finale di penne di gallina. Dopo un trattamento simile vorrei vedere se hai il coraggio di restare in loco… Ma era il Medioevo…(epoca considerata "buia" da certa intellighenzia di parte): Oggi (visto che il villaggio è globale) la gogna è quella mediatica; quella che si consuma nei telegiornali, nelle trasmissioni, sui giornali. E, le penne, non sono più di gallina ma penne di giornalisti. Mi riferisco ai cosiddetti ultimi scandali, quelli che hanno interessato Boffo (ora ex direttore di "Avvenire") e di Marrazzo (ora ex Governatore della Regione Lazio) messi a disposizione del popolino che può ridacchiare e sputare su di loro e sui loro errori; esattamente come si usava nel "buio" Medioevo. Non mi piacciono gli sbagli di cui questi due signori sono stati accusati. Ancor meno però mi piace, anzi, mi fa schifo, come la loro vita, il loro nome e la loro dignità siano stati letteralmente maciullati e, senza possibilità di riscatto, definitivamente bollati e sacrificati sull’altare di schifosissimi giochi di potere. Oggi, in quest’Italia si gioca al tritacarne… occhio! Perché è un gioco molto pericoloso: Uno che se ne intende ha detto: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra".
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